Nel corso dell’ultima – ma non ultimissima! – tappa del nostro viaggio, l’Idice ci conduce oltre i confini della provincia di Bologna. Entriamo infatti nei territori di Argenta e di Conselice, situati rispettivamente nelle province di Ferrara e di Ravenna: è proprio al confine tra tali comuni che l’Idice e il Sillaro si immettono nel Reno. Nell’area di queste due foci, il Parco Regionale del Delta del Po conserva uno degli ultimi paesaggi che testimoniano l’antica natura palustre della nostra pianura. Un tempo, prima delle grandi opere di bonifica, i fiumi appenninici scorrevano infatti liberi, depositando sedimenti e creando un sistema diffuso di zone umide. Oggi questo equilibrio è il risultato di una lunga trasformazione: tra Otto e Novecento l’intervento umano ha regolato i corsi d’acqua, convogliandoli e gestendone le piene attraverso bacini di contenimento – le cosiddette casse – fondamentali per proteggere i terreni bonificati. Quello che resta è un paesaggio suggestivo e fragilissimo, dove il rapporto tra uomo, fiume e territorio diventa una questione di equilibrio delicato. Prima di buttare un occhio al di là della foce del nostro fiume, dedichiamo questa tappa alla scoperta di due anelli ciclopedonali che ci consentono di immergerci in questi territori sospesi tra acqua e pianura.
- Anello delle Valli di Argenta
Si tratta di un agevole percorso ciclopedonale di circa 20 km che attraversa alcuni degli ambienti più suggestivi del Parco Regionale del Delta del Po: le casse di Campotto e Bassarone, la Vallesanta e il Bosco del Traversante. Tra le tappe, spiccano in particolare la Pieve di San Giorgio (VI secolo) – l’edificio sacro più antico di tutto il Ferrarese – e il Casetto Cai, un’antica casa di guardia delle bonifiche oggi curiosamente nota come “il rifugio più basso d’Italia” (4 m slm).
Per saperne di più: https://www.vallidiargenta.org/territorio-e-patrimonio/percorsi-ciclabili/l-anello-delle-valli-di-argenta/
- Anello di Conselice – Vallesanta
Da Conselice parte invece una ciclovia ad anello che conduce nel cuore delle terre di bonifica passando per la foce dell’Idice vera e propria, per poi risalire i chilometri finali del nostro fiume lungo una ghiaiata suggestiva che costeggia il suo argine destro. Nonostante il resto dei percorso sia per lo più asfaltato, va detto che questo anello – lungo all’incirca 33,5 km – richiede ai ciclisti un buon allenamento.
Per maggiori informazioni: https://www.komoot.com/it-it/guide/540708/fantastici-percorsi-e-itinerari-ciclabili-nei-dintorni-di-conselice







