La terza tappa del nostro viaggio, ci invita a deviare per un attimo dal corso dell’Idice e ad ampliare lo sguardo su alcuni degli altri fiumi che, poco lontano, scendono a pettine dal crinale tosco-emiliano. Perché il territorio non funziona per compartimenti stagni: per capire davvero le sue dinamiche, a volte si rende necessario osservare il paesaggio nel suo insieme.
Affacciandoci dunque oltre il Sillaro, il corso d’acqua parallelo all’Idice che convenzionalmente segna il confine tra Emilia e Romagna, ci troviamo immersi nel cuore di un territorio straordinario: il Parco della Vena del Gesso Romagnola, una catena grigio-argentea che costituisce il rilievo gessoso più lungo d’Italia. Lungo questo rilievo, che attraversa la Romagna come una spina dorsale fatta di paesaggi che cambiano colore con la luce del giorno, si snoda un suggestivo itinerario escursionistico che collega le città di Imola e Faenza e le rispettive vallate dei fiumi Santerno e Lamone.
La Via del Gesso
Lungo questo percorso di 70 km, comodamente percorribile in tre tappe, lo sguardo spazia dai boschi e dalle creste rocciose a siti contraddistinti da un valore storico e archeologico notevole. In particolare, segnaliamo i castelli di Rontana e Ceparano, rocche che per secoli hanno controllato i passaggi tra le valli e che oggi dominano il paesaggio con le loro rovine pregne di memoria.
E poi c’è Brisighella, rinomato borgo antico, tra i più suggestivi dell’Appennino romagnolo: case addossate alla roccia, vicoli medievali e tre colli iconici che disegnano un profilo inconfondibile.
Tra i suoi vicoli e sotto la rocca ogni anno a fine maggio si svolge la rievocazione storica medievale. Combattimenti e didattica si fondono in un evento di grande interesse culturale.
Per un approfondimento: https://extrabo.com/it/itinerario/via-del-gesso/ http://www.festemedioevali.org/






