Dopo la deviazione della tappa precedente, torniamo a seguire i meandri del nostro corso d’acqua. Ci troviamo ora nel territorio dei comuni di Pianoro e San Lazzaro di Savena, alle pendici di uno dei contesti naturalistici più sorprendenti dell’Appennino bolognese: Il Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa, che si estende anche nell’attiguo territorio di Ozzano dove proseguiremo il nostro viaggio nella prossima tappa.

  1. Il castello scomparso di Pianoro

Prima di addentrarci ancora tra i gessi, questa volta gessi emiliani, iniziamo questa tappa dalla sommità di una collina dove nel 1965 Luigi Fantini riportò alla luce i ruderi dell’antico castello di Pianoro, menzionato già prima dell’anno Mille e poi distrutto completamente nel XIV secolo: auspicando lo svolgimento di indagini archeologiche più approfondite, nel frattempo, a riprova della straordinaria vocazione strategica di questo sito, possiamo goderci la vista straordinaria che la collina ci concede sulla valle sottostante.

Per saperne di più: https://www.storiaememoriadibologna.it/archivio/luoghi/pianoro-bo-0

  1. Sentiero Natura dei Gessi della Croara

Tra i percorsi più suggestivi dei Gessi Bolognesi, questo breve itinerario di circa un’ora e mezza attraversa il cuore dell’area carsica intorno alla Croara, costeggiando la nota Grotta della Spipola e concedendo a escursionisti di ogni età viste straordinarie sugli affioramenti geologici.

Per un approfondimento: https://enteparchi.bo.it/parco.gessi.bolognesi/itinerari-dettaglio.php?id_iti=3873

  1. Museo della Preistoria Luigi Donini

Una parte consistente dei reperti emersi dalle grotte e dagli affioramenti dei Gessi Bolognesi oggi si trova esposta in questa palazzina nel cuore di San Lazzaro. Oltre alle esposizioni dedicate all’ambiente, tra cui spicca la sezione relativa alla Grotta del Farneto, ricca anche di reperti dell’Età del Bronzo, il museo può vantare delle notevoli testimonianze sul primo popolamento umano, quando nelle valli dell’Idice, e in quelle attigue del torrente Savena e dello Zena, alcune comunità di cacciatori e raccoglitori vivevano accanto a grandi animali, in ecosistemi che oggi fatichiamo anche solo a immaginare.

Per maggiori informazioni: https://www.museodellapreistoria.it/

Sul territorio tra San Lazzaro e Monterenzio, tra le altre, operano per attività sportive e culturali le associazioni affiliate ad AICS Bologna Eden ASD APS ETS e Cà di Brenno APS.