LUNGO L’IDICE: PARTE 8

Continuando a pedalare lungo la Ciclovia delle Antiche Paludi Bolognesi, ecco che finalmente i territori di Budrio, Medicina e Molinella ci danno il benvenuto nel cuore della pianura vera e propria. Prima che il percorso dell’Idice ci costringa a uscire dalla provincia di Bologna, dedichiamo la nostra ottava tappa alla scoperta di tre luoghi ,alternativi e particolari, che si trovano in questi comuni della cosiddetta “Bassa”.

  1. Albero delle Ocarine

A Budrio, patria dell’ocarina – un piccolo strumento musicale in terracotta dal suono dolce e caratteristico – si trova un’opera di arte urbana che negli anni è diventata un piccolo simbolo identitario del paese: realizzata in ceramica e nata da un progetto partecipato che ha coinvolto anche bambini e ragazzi, l’installazione raffigura un albero piegato dal vento, le cui foglie si trasformano in ocarine e accompagnano lo sguardo del visitatore verso il vicino museo dedicato allo strumento.

Per un approfondimento: https://www.budriowelcome.it/lalbero-delle-ocarine/

  1. Oasi del Quadrone

Il nome di Medicina è legato a una leggenda affascinante: si racconta che l’imperatore Federico Barbarossa, ammalatosi in queste terre, guarì grazie a un brodo miracoloso. In segno di riconoscenza, avrebbe dato al luogo il nome di Medicina, concedendogli anche particolari privilegi. Oggi, una delle chicche più sorprendenti di questo territorio comunale è certamente l’Oasi del Quadrone, un’area naturale protetta di circa 270 ettari che conserva un habitat particolarmente umido, ideale per numerose specie animali e vegetali. Percorribile a piedi o in bicicletta, nei periodi primaverili e autunnali l’oasi offre itinerari immersi nella natura e punti di osservazione per il birdwatching, permettendo di scoprire da vicino un ecosistema ricco e delicato.

Per maggiori informazioni: https://extrabo.com/it/itinerario/oasi-del-quadrone/

  1. I murales di Molinella

Il nome di Molinella deriva invece dagli antichi mulini ad acqua che un tempo punteggiavano proprio il percorso dell’Idice. Oggi, accanto al nostro fiume, il paese si racconta anche attraverso i suoi murales, che nel corso degli ultimi anni hanno trasformato le sue strade in una galleria d’arte a cielo aperto. Le opere, realizzate da diversi artisti contemporanei, spaziano tra temi sacri e simbolici, natura e memoria collettiva: figure iconiche dai colori vivaci, richiami alla mitologia, animali del territorio e riferimenti alla storia locale, in particolare alle lotte partigiane.

Per saperne di più: https://www.passiepassioni.it/street-art-a-molinella-guida-ai-murales/